

Erano mesi che non ci prendevamo il lusso di perdere mezz'ora per il blog di Casa Savona, ma l'occasione DEVE essere rispettata per l'importanza che ha. Finalmente, al secondo anno di militanza in SPCCC, lo staff savonese, composto da tre persone in una, il Mister C. Lippi, la presidentessa Paris e l'a.d. Sgrigriz, hanno portato a casa il primo trofeo dalla loro giovane storia. Certamente non è paragonabile a quelli già in bacheca dei pluridecorati del campionato, ma almeno permette anche a noi di sfoggiare una Coppa sugli scaffali. Molti storceranno il naso davanti a tanto clamore da parte nostra, in fondo è solo una coppetta di mezza stagione potranno affermare. La risposta la danno direttamente i premi in palio e soprattutto le compagini che l'hanno giocata, tutte per arrivare in fondo e non solo per partecipare. Per tutti i dettagli aggiornati basta collegarsi al nostro sito www.soloperchicicrede.com
Noi per l'occasione ci limitiamo a raccontare le nostre piccole sensazioni di una serata speciale, cominciata con la sfida al Genoa dell'amico Bender, ultima gara del girone chiuso in testa, vinta 1 a 0. Ci dispiace enormemente per la sua eliminazione, ma volevamo fortemente passare. Le semifinali ci hanno poi riservato le merengues del buon Ale. Sfida assai proibitiva, la loro compagine è troppo superiore alla nostra a livello tecnico. Il merito dei nostri ragazzi è stato quello di non partire battuti, sono scesi in campo per giocarsela, guidati dall'esempio del capitano Robbie Keane, un vero indemoniato che si è aggiudicato a pari merito il titolo di capocannoniere con 6 reti in altrettante partite. L'andata in casa ci ha visto molto contratti e timorosi di scoprire il fianco alla velocità degli spagnoli; dopo qualche scaramuccia iniziale, il Real passa in vantaggio un po' a sorpresa nel momento migliore dei nostri. La botta è forte e per tutto il primo tempo è buio totale. Nella ripresa Berbatov con freddezza ristabilisce la parità, ma il risultato giova più ai blancos che attendono il ritorno al Bernabeu molto fiduciosi.
In terra spagnola per i ragazzi si mette subito male, tutte e tre le punte centrali devono dare forfait, così è il capitano a sobbarcarsi peso dell'attacco, spalleggiato da Quaresma e Lennon. L'inizio è scoppiettante ed il nostro irlandese volante raccoglie due assist al bacio, svettando pure di testa in mezzo ai giganti del Madrid, che spaccano le gambe ad Ale. Il secondo tempo è accademia, con il Real che mantiene il pallino, ma ancora Robbie che marca la sua personalissima tripletta, ancora di testa, ancora su invito di Lennon. Risultato in ghiaccio e tanti complimenti a tutti i ragazzi che hanno disputato una gara encomiabile, bagnando le polveri delle bocche di fuoco madridiste.
L'attesissima finale ci vede opposti al Chelsea dell'amico Dodo, sinceramente avremmo preferito beccare chiunque altro tranne lui, ma così è la vita. Se con Ale sembrava proibitiva, contro i blues è veramente impossibile; oltre alla forza del team, in questo caso la partita è secca, vinci o perdi. Certi di avere la coscienza a posto dopo l'approdo in finale, per noi comunque vada sarà un successo. Con queste premesse i ragazzi scendono in campo senza pressioni, ma anche un po' scarichi. I londinesi invece arrivano caricati a palla, la loro partenza è fulminante, trame di gioco e conclusioni fanno pensare al peggio. La prima frazione termina sul 2 a 0, con reti di Joe Cole e Ballack. Negli spogliatoi le facce non sono da funerale, anzi, sono tutti arrabbiati e nella ripresa vogliono quantomeno non essere ridicolizzati. La partita si riaccende, il gigantesco Zokora accorcia le distanze con un eurogol all'incrocio dei pali. Ora ci si crede. Defoe, dato in partenza, ma molto professionale, si danna l'anima, e riesce a liberarsi un po' dalla morsa di mastino Stam. Con più spazio a disposizione arriva anche il 2 a 2, firmato proprio Jermaine Defoe. Il Chelsea è alle corde, per Dodo la beffa è alle porte. Si va ai supplementari ed iniziano le girandole di sostituzioni, per noi arrivare ai rigori vuol dire quasi certamente sconfitta, dobbiamo accelerare e dare il tutto per tutto. I blues reggono il primo tempo, si difendono, ma è nell'aria il colpaccio, che arriva puntuale nel secondo tempo, bel lancio ancora per jermaine, dribbling secco su Stam, e apoteosi. Gli ultimi minuti sono di sofferenza, lo stadio ammutolisce per poi scoppiare al fischio finale, per il neo arrivato Tottenham è DECA CUP e tutti i suoi privilegi.
Per tutti felicità champagne e sigari sull'aereo di ritorno. Con la testa già al campionato ed al prossimo mercato di riparazione, che si prospetta ghiotto come non mai, senza dimenticare gli eroi che ci hanno guidato alla conquista di questa Coppa, ma si sa l'appetito vien mangiando.



